In un tempo storico segnato da instabilità, guerre e polarizzazioni, il primo luogo di responsabilità è il nostro mondo interno.
The war is over
dove ? Marti (PI)
quando ? 28/29 MARZO 2026
costo ? 300 euro costo del seminario
per il vitto e l’alloggio c’è la possibilità di alloggiare nella sede del seminario.
per i costi di vitto e alloggio contattare MARIA PACE +39 335 533 7492
Il giardino da coltivare è il nostro ecosistema relazionale: il modo in cui stiamo in relazione cambia il campo collettivo.
The War Is Over è un lavoro di incontro profondo tra uomini e donne.
Un campo di guarigione e autenticità.
Uno spazio dove il conflitto di genere viene osservato, compreso e trasformato.
Perché la guerra tra uomini e donne non è solo culturale.
È psicologica. È nervosa. È relazionale.
Nasce da modelli di attaccamento insicuro. Da traumi evolutivi. Da bisogni primari non riconosciuti.
Quando il nostro sistema di attaccamento è ferito, l’altro diventa minaccia o salvezza.
Non lo vediamo per ciò che è, ma per ciò che attiva in noi.
Il maschile e il femminile diventano contenitori di proiezioni inconsce:
- L’uomo come potere che domina o abbandona
- La donna come bisogno che invade o manipola
Ma queste immagini sono spesso costruite sulle nostre esperienze infantili.
Sul rapporto con il padre. Con la madre.
Con l’amore che abbiamo ricevuto o non ricevuto.
Con l’amore che ancora stiamo aspettando.
Il conflitto di genere è spesso una riattivazione del trauma relazionale precoce.
Quando non abbiamo imparato a regolare le emozioni:
- attacchiamo
- ci chiudiamo
- controlliamo
- seduciamo
- fuggiamo
Together We Will
Entriamo in dinamiche di co-dipendenza, evitamento, iper-attivazione o congelamento emotivo.
Il partner diventa il campo dove si ripete la ferita.
Il sesso opposto è un potente attivatore perché stimola il nostro sistema nervoso profondo.
Ci mette a contatto con:
- il bisogno di protezione
- la paura dell’abbandono
- la vergogna
- il senso di inadeguatezza
- il desiderio di fusione o di libertà
Se non siamo consapevoli, reagiamo.
Se diventiamo consapevoli, possiamo scegliere.
La guarigione del conflitto di genere passa attraverso:
- La consapevolezza delle proprie dinamiche di attaccamento
- Il riconoscimento delle proiezioni
- La responsabilità emotiva
- La capacità di stare nel conflitto senza collassare o aggredire
- L’integrazione del maschile e del femminile interiori
Perché dentro ogni uomo vive un femminile emotivo spesso represso.
E dentro ogni donna vive un maschile assertivo spesso giudicato o temuto.
Finché queste parti restano scisse, cercheremo nell’altro ciò che non integriamo in noi.
E la relazione diventerà un campo di compensazione, non di incontro.
“The gender war” è ancora viva nei nostri sistemi nervosi prima ancora che nelle ideologie.
Ma può finire quando smettiamo di usare l’altro per regolare il nostro dolore.
Guarire il conflitto di genere significa passare:
dalla lotta alla cooperazione,
dalla reattività alla presenza,
dalla proiezione alla responsabilità,
dalla dipendenza alla maturità affettiva.
In questo lavoro metteremo a fuoco:
- Il corpo emotivo del femminile e del maschile
- Le ombre interiorizzate dei ruoli di genere
- Le dinamiche di attaccamento (ansioso, evitante, disorganizzato)
- Trauma relazionale e regolazione del sistema nervoso
- Proiezioni e meccanismi di difesa
- Il passaggio dalla polarizzazione all’integrazione